Descrizione
Quest’opera incantevole, realizzata dal leggendario Maestro Pino Signoretto, ci mostra un lato diverso del suo genio artistico: la maestria nella lavorazione a lume e la sua capacità di catturare il carattere e il movimento in sculture figurative dettagliate.
Il soggetto è una scena umoristica e dinamica: un pagliaccio che spinge con fatica un’enorme mela. L’opera è un saggio di diverse tecniche complesse, unite su un’unica base in cristallo.
Il cuore dell’opera è il Pagliaccio, interamente scolpito a mano “a lume”. Lavorando con una fiamma viva (il lume), Signoretto ha modellato e assemblato ogni singolo componente:
Il Costume: È un tripudio di colori. I pantaloni sono realizzati in vetro arlecchino (patchwork di colori fusi insieme), mentre la giacca è in un verde brillante. Ogni dettaglio, dal cappello rosso alle scarpe a punta, è un pezzo di vetro scolpito e applicato.
L’Espressione: Il viso in vetro lattimo (bianco opaco) è dipinto a mano o realizzato con polveri vitree, catturando l’espressione affaticata e comica del clown.
La Mela rappresenta l’altra anima di Signoretto, quella della scultura a massello. È un blocco solido di vetro color rubino/porpora, pesante e levigato, la cui superficie lucida contrasta magnificamente con la fragilità dettagliata del clown. Il picciolo, sottile e realistico, è un ulteriore tocco di virtuosismo.
Osservando l’opera nel suo insieme, si nota il genio narrativo di Signoretto. Il Maestro non si è limitato a creare due oggetti separati, ma li ha messi in relazione. Il clown è colto in pieno sforzo, con la schiena curva e le braccia tese; la mela è il suo ostacolo monumentale. L’intera scena poggia su una base in cristallo trasparente che funge da palcoscenico per questa commedia.
È un pezzo da collezione che riassume l’incredibile versatilità di Pino Signoretto: capace di passare dalla scultura “a caldo” potente e quasi brutale dei Visi, alla finezza orafa e alla poesia della lavorazione a lume




